SGN72T
RIVELATORE DI GAS SOPORIFERI, SENSORE DI GAS NARCOTIZZANTI, RILEVATORE DI GAS COMBUSTIBILI. VERSIONE CON TRASMETTITORE WIRELESS E RICEVITORE DEDICATO.
RIVELATORE DI GAS SOPORIFERI, SENSORE DI GAS NARCOTIZZANTI, RILEVATORE DI GAS COMBUSTIBILI. VERSIONE CON TRASMETTITORE WIRELESS E RICEVITORE DEDICATO.
SGN720 - VERSIONE WIRELESS - RICEVITORE DEDICATO
Sempre più spesso, ed ormai da anni, si sente parlare o si legge sui giornali di furti effettuati negli appartamenti con l'ausilio di gas soporiferi, che addormentando le vittime, permetteno ai ladri di agire indisturbati.
In verità per un certo periodo di tempo si è pensato che fosse una leggenda metropolitana, finché le forze di polizia non hanno cominciato a fermare ladri d'appartamento trovando tra i "ferri del mestiere" flaconi e bombole sospette.
Si è così appurato che la tecnica di appesantire il sonno dei malcapitati viene realmente e frequentemente applicata, permettendo addirittura ai ladri di banchettare con tutta calma usufruendo delle provviste in cucina.
I gas o liquidi volatili più frequentemente utilizzati sono il protossido di azoto, il ciclopropano, l'alotano, il cloruro di etile, l'isoflurano, l'enflurano, l'etere dietilico... ...
Senza entrare in troppi particolari di carattere chimico si può affermare che appartengono a due grandi famiglie:
Un sensore in grado di rilevare la presenza nell'aria di queste sostanze, anche in piccolissime percentuali, è il sensore SGN720.
L'altissima sensibilità dell' SGN720 consente una difesa attiva contro i gas soporiferi in quanto capace di rilevarne concentrazioni bassissime, molto prima che questi possano cominciare a produrre il loro effetto.
Descrizione del funzionamento:
Uno speciale sensore elettronico, attraverso una routine gestita da un microcontrollore programmato, analizza le caratteristiche dell'aria presente nell'ambiente per circa tre minuti stabilendo una condizione di equilibrio.
A partire da questo momento qualsiasi aumento della concentrazione nell'aria di sostanze a base di:
farà immediatamente scattare il sensore provocando un allarme.
Si può notare che il sensore è in grado di rilevare la presenza sia di sostanze soporifere - narcotizzanti, sia altre sostanze potenzialmente tossiche o dannose per la salute, come ad esempio il monossido di carbonio o l'anidride carbonica, e liquidi infiammabili a base alcolica.
La versione proposta dispone, all'interno, di un trasmettitore wireless codificato. Viene fornito a corredo un ricevitore dedicato in grado di chiudere od aprire un contatto alla ricezione del segnale di allarme di rilevazione GAS.
La distanza di funzionamento è di circa 100/150 metri in aria libera, e copre agevolmente le dimensioni di un normale appartamento.
Il sensore è fornibile in diverse configurazioni, in particolare:
- SGN720 - Versione base, la condizione di allarme fa scattare un relè collegabile a dispositivi esterni cablati (ad esempio antifurto, avvisatori acustici, luci ecc...);
- SGN72S - Versione con sirena incorporata, la condizione di allarme attiva anche una potente sirena. Questa versione è quella immediatamente utilizzabile in modalità "stand alone". Il sensore si collega ad una presa di corrente tramite l'alimentatore in dotazione, ed è pronto all'uso.
- SGN72T - Versione con trasmettitore d'allarme wireless, un apposito ricevitore dedicato provvede a ricevere a distanza la condizione d'allarme. Utile ad esempio per il collegamento ad un antifurto o combinatore telefonico o altro dispositivo posto distante dal sensore e difficilmente collegabile con un cavo.
Anche se sprecato, ovviamente il dispositivo è utilizzabile per la rilevazione di gas combustibili, come ad esempio metano, GPL, butano ecc...
FAQ (domande frequenti):
D: Non potendo procurarmi i gas utilizzati dai ladri, come faccio ad effettuare delle prove che mi garantiscono il corretto funzionamento del sensore ??
R: Il test è relativamente semplice. Per ognuna delle 4 famiglie indicate è possibile procurarsi un elemento comunemente disponibile.
Per gli idrocarburi la prova si può effettuare con il gas dell'accendino (spento), o quello del fornello.
Per gli eteri si può provare avvicinando al sensore un batuffolo di cotone imbevuto di acetone (solvente di smalto per unghie).
Per gli alcoli è sufficiente utilizzare un batuffolo imbevuto di alcool per uso medico (quello che brucia però, di colore rosa acceso).
Per i composti a base di carbonio è sufficiente prendere un bel respiro, trattenere il fiato per una decina o più di secondi, alitare verso il sensore. L'alta concentrazione di anidride carbonica lo manderà in allarme. Si sconsiglia di provare tappando lo scarico della caldaia in quanto il monossido di carbonio è altamente tossico, ma il funzionamento è garantito.
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